Il Corano e l’oscurità nell’alto spazio

Sun Eclipse
Questa è una foto del sole durante un’eclisse, la quale prova che l’universo è avvolto dalle tenebre.

Allah Altissimo dice

(15:14): Se anche aprissimo loro una porta del cielo perché possano ascendervi, direbbero: I nostri occhi sono ipnotizzati o ci hanno lanciato un sortilegio!.

Ognuno si meraviglia del paragone che il Corano usa in questo versetto, ma che indica una verità cosmica che la scienza umana ha raggiunto solo dopo le scoperte spaziali intraprese agli inizi degli anni sessanta dello scorso secolo.

Thin Day
La Figura mostra lo spessore dell’atmosfera quando è sul lato opposto del sole, uno spessore di circa 200 chilometri. Si può notare che il resto della terra è immersa nel buio.

L’uomo è stato sorpreso dalla verità che l’universo coperto di oscurità densa nella sua maggior parte e che la fascia di giorno a metà del globo terrestre esposto al sole non supera lo spessore di 200 chilometri al di sopra del livello del mare e che, se l’uomo sale oltre quella distanza, il sole gli apparirà solo come un disco blu in mezzo ad uno spazio nero ma denso tranne alcune macchie di luce blanda al posto delle stelle. Questo è dovuto al fatto che l’aria dopo questa distanza diminuisce in concentrazione e densità per la scarsità di vapore, perciò il sole e le stelle appaiono come macchie blu chiaro in un mare che sprofonda in una oscurità cosmica. La luce del sole e delle stelle non trova possibilità di riflessione nell’estensione dello spazio. Gloria ad Allah che indicò questa verità cosmica 14 secoli prima della sua scoperta da parte dell’uomo.